Botanica


Botanica Wellness Flowers


ImageTrigonella: Pianta erbacea foraggera annua della famiglia delle leguminose che conta oltre 12000 specie diverse, diffusa nelle regioni temperate e subtropicali. Cresce bene su terreni sabbiosi. Presenta un fusto eretto, semplice o ramificato a partire dalla base; raggiunge i 60 cm di altezza. Le foglie sono composte da tre piccole foglioline superiormente dentate ed ovali. I fiori si trovano all'ascella delle foglie e sono di colore giallo chiaro, vivaci, la cui forma ricorda una bocca aperta. Il frutto è un legume che contiene da 10 a 20 semi duri romboidali, di colore giallo scuro e di sapore amaro.
ImageCritmo marittimo: Pianta rizomatosa, presenta fusti robusti e ramificati alti fino a 60 cm. Le foglie sono alterne e succulente, 2-3 pennatosette, con lamina divisa in segmenti lanceolati. Le infiorescenze sono a forma di ombrelle con 20-30 raggi che portano fiori giallo-verdognoli. Erbacea perenne originaria delle regioni europee mediterranee. In Italia è diffusa lungo le zone costiere.

 ImageArancio dolce: albero da frutto della famiglia delle Rutaceae con foglie allungate e carnose, fiori bianchi e oli eteri molto profumati. I frutti sono bacche dal tipico colore arancio. Viene coltivato in tutta la zona mediterranea, ma è originario dell'Asia meridionale.

ImageArancio amaro: è un agrume ed un albero del genere Citrus, si differenzia da quello dolce (Citrus sinensis) per le spine più lunghe all'ascella e per il colore più scuro delle foglie, per un profumo più intenso delle foglie e dei fiori, per la buccia più colorata e più ruvida del frutto, ma soprattutto per il particolare gusto dolceamaro della polpa.
ImageTarassaco: Pianta erbacea perenne, diffusa nelle zone collinari delle regioni settentrionali. Predilige i prati incolti ed i margini delle strade. Il fusto eretto, ma cavo può raggiungere i 50 cm. Le sue foglie, raccolte a rosetta, sono a lobi triangolari di cui il più grande terminale a forma di triangolo equilatero. La radice fittonante, grossa e ramificata, presenta numerose radichette secondarie; esternamente è scura mentre all'intero è bianca. Il frutto è un achenio munito di pappo setoso.


ImageGenziana: Pianta erbacea perenne, a fusto eretto, può raggiungere il metro e mezzo di altezza e cresce solo in montagna. Le foglie intere, grandi alla base, divengono da peduncolate a sessili le inferiori, ad amplessicaule nella parte superiore della pianta. I fiori sono grandi, gialli e disposti a pannocchia all'ascella delle foglie superiori. La radice è un grosso fittone internamente giallo.
ImageSalice: pianta dioica con tronco sinuoso e spesso piegato con rami flessuosi che cadono verso il basso. Le foglie sono alterne, lanceolate e strette con margine dentellato di un colore duplice. I fiori sono degli amenti sessili, grossi e precoci. Gli stami sono del tutto glabri: i maschili ovati, i femminili lunghi. Gli amenti femminili sono composti da capsule coniche o allungate, che si aprono, quando sono mature, in due valve, che si arrotolano verso l'esterno e liberano i semi piccolissimi, avvolti da lunghi peli setosi.
ImageNon ti scordar di me: Pianta della famiglia delle Boraginaceae, comprende circa 50 specie di erbe annuali o perenni. I fiori di colore blu (a volte bianco, giallo o giallo e blu), disposti in cime appaiate sono senza brattee, o con brattee nella parte inferiore. Il calice è regolarmente diviso fino a metà o oltre; è ispido per la presenza di peli setolosi. Rispetto al peduncolo, il calice, può essere articolato e caduco o non articolato e persistente. La corolla rotata o rotata-imbutiforme, ha il tubo generalmente corto, fauce munita di cinque gibbosità glandulose, bianche o gialle e generalmente incluse; lembo regolarmente diviso in cinque lobi.
È particolarmente diffuso nelle regioni temperate di tutto il mondo. In Italia è presente in tutte le regioni con un numero variabile di specie.
ImageRosa: genere delle Rosaceae, comprende circa 150 specie, numerose varietà con infiniti ibridi e cultivar, originarie dell'Europa e dell'Asia, di altezza variabile da 20 cm a diversi metri, comprende specie cespugliose, sarmentose, rampicanti, striscianti, arbusti e alberelli a fiore grande o piccolo, a mazzetti, pannocchie o solitari, semplici o doppi, frutti ad achenio contenuti in un falso frutto (cinorrodio).
ImageBardana: specie erbacea molto grande, con radice lunga e carnosa a fittone. Pianta biennale, fiorisce il secondo anno. I fiori sono rosso-violaceo-porpora, avvolti da brattee verdi. Le foglie sono grandi e dentate, superiormente verdi e biancastre inferiormente. I frutti chiamati lappole, sono acheni che si impigliano negli abiti e nei peli degli animali, favorendo così la diffusione delle piante. Cresce spontanea su terreni poveri, spesso abbandonati e sporchi.
ImageMelo selvatico: il melo è una pianta di dimensioni medio-elevate che può raggiungere un'altezza anche di 8-10 metri, presenta gemme a legno e miste portate da diversi rami fruttiferi, cioè da dardi, lamburde, brindilli e rami misti. Il frutto è un pomo o melonide (falso frutto); la corteccia è tipicamente liscia e la foglia si distingue per il margine seghettato. I fiori sono composti da cinque petali di color bianco rosato. Originario del Caucaso, è resistente al freddo (fino a -25°C, con qualche eccezione).
ImageGiglio bianco: Pianta erbacea perenne, originaria di Eurasia e America settentronale. Foglie lanceolate, verde intenso, distribuite su fusti eretti con ramificazioni sulla parte superiore, terminate da fiori grossi, penduli, campanulati, retroflessi e arcuati secondo le specie.



ImageAglio: Pianta bulbosa, perenne, originaria dell'oriente (Asia centrale, India), coltivata in tutto il mondo a scopo culinario. Il fusto eretto alto circa 70 cm ha foglie piatte, il fiore è raccolto in infiorescenza ad ombrella con fiori esagonali, bianchi-rosati, peduncolati e lunghi. Il frutto è un achenio tubuloso. La parte usata è il bulbo formato da spicchi e raccolto in estate.


ImageRosmarino: arbusto cespuglioso sempreverde aromatico tipico delle zone mediterranee, raggiunge il metro di altezza. Amante dei luoghi assolati, ha un fusto legnoso, foglie da lineari ad aghiformi, leggermente tomentose e biancastre sulla pagina inferiore. I fiori labiati si trovano all'ascella delle foglie e sono di colore azzurro/blu. Emana un forte profumo.






ImageGinepro: è un arbusto ramoso appartenente alla famiglia delle Cupressaceae, sempreverde alto da 1 a 10 m, dioico, con foglie lineari e aghiformi unite in verticilli di tre. I fiori sono ascellari, quelli maschili sono riuniti in piccoli amenti gialli, quelli femminili isolati o uniti in piccoli gruppi. Il frutto è una pseudobacca carnosa detta galbulo. Il ginepro è un arbusto poco esigente, caratteristico dei pascoli e delle brughiere.

ImageQuercia: albero maestoso e longevo a foglie caduche e coriacee, profondamente radicato con corteccia molto spessa. I fiori sono amenti penduli. Il frutto è un achenio (ghianda). Cresce sui terreni freschi e forma boschi misti con altre specie affini.


ImageAlloro: pianta aromatica della famiglia delle Lauraceae, tipica della fascia mediterranea. Si presenta in forma di arbusti, ma può divenire una pianta di notevole dimensione. Le foglie sono ovate, coriacee, di colore verde scuro, lucide nella pagina superiore e opache in quella inferiore. I fiori formano una infiorescenza ad ombrella, gli stami si aprono per mezzo di valve.


ImageFrassino
: albero alto dai 15 ai 40 m, con chioma allungata, globosa, a forma di cupola. La fitta chioma ha dato il nome al frassino, dal greco "frasso": chiudo, assiepo. Il tronco è dritto e slanciato spesso fino alla cima. La corteccia che è grigio-verdastra, liscia con qualche solco sottile nelle piante giovani, diventa sempre più rugosa e fessurata con l'età. I rami sono rivolti alcuni verso l'alto, altri ricadenti. Essi sono piuttosto radi e conferiscono alla chioma una forma arrotondata. Nei rami giovani, lisci e privi di peluria, vi sono grosse gemme nere e opache. Il frassino raggiunge l'età riproduttiva a circa 25 anni, cresce abbastanza rapidamente, ad eccezione dei primi anni e può raggiungere i 300 anni di vita.

ImageSantoreggia: suffrutice alto da 10 a 40 cm, che spande per tutta la pianta un gradevolissimo profumo. Ha un fusto ascendente o eretto, con ramificazioni rade; foglie coriacee, lucide, glabre, strette, acute e bordate di ciglia. Cresce nelle regioni collinari e submontane dell'Italia centro-settentrionale, in terreni aridi e calcarei fino a 1500 m. I fiori sono piccoli di colore bianco-rosa-lillà, raccolti in spiga terminale, unilaterali, con calice tubuloso, a 5 denti quasi uguali, corolla sporgente bilabiata, labbro superiore diritto, inferiore a tre lobi, di cui il mediano più grande e 4 stami. La fioritura avviene tra luglio e settembre. Il frutto è un tetrachenio nero.



ImageGelsomino: il Gelsomino è un rampicante sempreverde dai fusti legnosi perfetto per la realizzazione di pergolati o per coprire recinzioni e muri. Fiorisce in estate ed a inizio autunno, i fiori sono bianchi per la specie più comune, dal profumo intenso e sono formati da una lunga corolla.


ImageNeroly: l'Arancio amaro (Citrus aurantium), è un agrume ed un albero del genere Citrus, si differenzia da quello dolce (Citrus sinensis) per le spine più lunghe all'ascella e per il colore più scuro delle foglie, per un profumo più intenso delle foglie e dei fiori, per la buccia più colorata e più ruvida del frutto, ma soprattutto per il particolare gusto dolceamaro della polpa. Gli Arabi lo coltivavano fin dal secolo nono e nei primi anni del secondo millennio lo importarono in Sicilia. Oggi l'arancio amaro viene coltivato assieme a tutti gli altri agrumi, per i quali costituisce il migliore portainnesto. L'essenza di zagara o Neroly è molto preziosa poiché ottenuta da soli fiori.

ImageGiglio bianco: pianta erbacea perenne, originaria di Eurasia e America settentrionale. Foglie lanceolate, verde intenso, distribuite su fusti eretti con ramificazioni sulla parte superiore, terminate da fiori grossi, penduli, campanulati, retroflessi e arcuati secondo le specie.



ImageEquiseto
: pianta erbacea con rizoma strisciante molto ramificato, fusti sterili, ruvidi, cavi all'intero per circa un terzo della lunghezza, ripetutamente ramificati in verticilli, altezza 20-50 cm. I fusti fertili portano sporofilli primaverili color giallo marrone e non sono ramificati. Erba perenne, molto diffusa. Preferisce luoghi umidi, incolti, i bordi dei viottoli e le macchie, i ruscelli e gli acquitrini. Cresce da 0 a 2000 mt s.l.m.

ImageVite: pianta ermafrodita, legnosa e rampicante. Cresce in zone temperate calde. Ama i terreni calcarei. Le sue radici affondano profondamente nella terra sia verticalmente che orizzontalmente come in un abbraccio. Ha una longevità che va dai 100 ai 200 anni. Ha foglie alterne, opposte, palmate. I rami ricchi di cirri, le permettono di attaccarsi a dei sostegni. Le ramificazioni hanno l'aspetto di un ramo principale, ma in realtà sono formate da pezzi appartenenti ciascuno ad un germoglio laterale nuovo. Il modo di crescere del germoglio e la sua struttura cambiano bruscamente, iniziando ad attorcigliarsi e cercando un supporto solido a cui avvolgersi. Le piante crescerebbero all'infinito se le gemme terminali, dove risiede l'attività formatrice, non si metamorfosassero in gemme fiorali in cui la crescita della pianta si conclude formando il seme. Il fiore raccolto a grappolo è regolare, piccolo e forma una stella a cinque punte. Il frutto è una bacca piccola globosa rosso bruna.

ImagePisello odoroso: Il pisello odoroso (Lathyrus odoratus, L.) è un pianta erbacea annuale della famiglia delle Brassicaceae alta 20-60 cm, con fusti alati che possono raggiungere un'altezza di 180 cm. Le foglie sono due foglioline ellittiche, glauche. Fiori su peduncoli più lunghi delle foglie e corolla violacea o di altri colori. La fioritura si svolge da marzo a maggio.




ImageAvena: appartiene alla famiglia delle Poaceae (Gramineae), si sviluppa in luoghi ombreggiati sotto gli alberi, è una pianta erbacea perenne alta 1 o 2 m. La foglia è formata da una lamina stretta e lunga che si stacca da una guaina fogliare che avvolge il fusto. I fiori, ermafroditi, sono molto semplificati, riuniti in spighette a formare l'infiorescenza. Il frutto è una cariosside.



ImageCalendula: pianta erbacea annuale, raramente biennale, con fusto rigido, ma ramificato, alto fino a 80-90 cm; le foglie sono alterne, le inferiori spatolate, mentre le superiori lanceolate o ellittiche, lunghe 5-12 cm; i fiori sono dei capolini di colore che va dal giallo all'arancione; il frutto è un achenio simile a una piccola luna. La radice è fusiforme e ramosa. Cresce dalla zona mediterranea e submontana nei prati e nei campi, ma prevalentemente è coltivata nei giardini come pianta ornamentale.

ImageEnotera: pianta erbacea biennale, con foglie disposte a rosetta di forma lanceolata, fiori gialli uniti ad un asse fiorale, che sbocciano la sera. Originaria dell'America del Nord, cresce ormai spontanea anche nelle regioni temperate dell'Europa, in particolare su terreni sciolti e in posizioni soleggiate.

ImageGirasole: Il girasole (Helianthus annuus, L. 1753) è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Astaraceae, caratteristica per  la sua grande infiorescenza a capolino, il cui diametro può raggiungere i 30 cm., mentre il fusto può arrivare a 3 metri di altezza. Il suo nome comune è dovuto alla capacità del capolino di ruotare durante la giornata in direzione del sole, comportamento noto come eliotropismo. Il girasole è originario delle  Americhe e per crescere bene necessita di molto sole e terreni fertili, umidi, ben irrigati.

ImageOrtica: pianta erbacea perenne con caule eretto da 50-200 cm, a forma quadrangolare e con rizoma strisciante più o meno pubescente, rivestito di peli urticanti come il resto della pianta. I peli trasparenti e incolori sono sparsi sulla superficie delle foglie e degli steli, hanno una forma di ampolla fragilissima che si spezza al minimo urto liberando le sostanze irritanti (acido formico e tossine di natura albuminoide).

ImageNoce: è una pianta originaria dell'Asia (pendici dell'Himalaya), introdotta in Europa in epoca antichissima, ora è diffusa in tutto il mondo. È un albero vigoroso, caratterizzato da tronco solido, alto, diritto, portamento maestoso; presenta radice robusta e fittonante. Le foglie sono caduche, composte, alterne. È una pianta monoica in cui i fiori maschili sono riuniti in amenti penduli, lunghi 10-15 cm, con numerosi stami, che appaiono sui rami dell'anno precedente prima della comparsa delle foglie. I fiori unisessuali femminili schiudono da gemme miste dopo quelli maschili (proterandria), sono solitari o riuniti in gruppi, appaiono sui nuovi germogli dell'anno, contemporaneamente alle foglie. Il frutto è una drupa, composta dall'esocarpo (mallo) carnoso, fibroso, annerisce a maturità e libera l'endocarpo legnoso,  costituito da due valve che racchiudono il gheriglio. È sensibile a ristagni idrici e stress idrici; non tollera i terreni pesanti, asfittici, mentre resiste anche ad elevato tenore in calcare. Teme gli eccessi termici (caldo e freddo).

  ImageBiancospino: piccoli alberi spinosi, alti da 2 a 5 m (esistono esemplari alti anche fino a 10 m), con corteccia dapprima liscia, poi fessurata, grigio scura. Foglie alterne, picciolate, divise in 3 - 5 (7) lobi dentati. I fiori sono bianchi, con 5 sepali corti, 5 petali divisi, 15 - 20 stami, 1 - 2 stili, raggruppati in corimbi. Falsi frutti rossi ovoidali lunghi 1 cm, con polpa farinosa, contenente 1 - 2 noccioli che rappresentano i veri frutti. Fiorisce in aprile-maggio; i frutti in settembre persistono sui rami gran parte dell'inverno. Cresce dalla pianura fino ai 1600 m, sul limitare dei boschi, lungo i bordi dei campi e dei viottoli, e si presenta a formare fitte siepi. Il biancospino è diffuso in quasi tutta Europa, nel bacino del Mediterraneo e nel nord America.
ImageBorsa del pastore: pianta annuale alta fino a 50 centimetri, si riproduce soltanto tramite semi. I gambi flessibili sono solitamente ramificati, coperti da una peluria grigia. Le foglie basali sono profondamente lobate e formano una rosetta al suolo. Le foglie del gambo sono alternate, spesso a forma di freccia, con le estremità lisce o dentate. Non hanno il picciolo e avvolgono il gambo. I fiori sono piccoli e bianchi, formati da quattro petali di circa 2 millimetri di lunghezza, si trovano nella parte superiore dello stelo, priva di foglie, e compaiono all'inizio della primavera. Le capsule contenenti i semi (baccelli) sono piatte, triangolari, con un incisione sull'apice, e si possono trovare lungo tutto lo stelo. Ogni capsula produce circa 20 semi, e in totale ogni pianta può produrre fino a 38500 semi. Il suo habitat sono i terreni disturbati, pascoli, bordi stradali, scarpate ferroviarie, campi. Originaria dell'Europa, è diffusa in tutte le regioni temperate.

Botanica Ayurvedica

Liquirizia
La liquirizia (Glycyrrhiza glabra L.) è una pianta erbacea perenne, alta fino a un metro, appartenente alla famiglia delle Fabaceae, nonché il nome dell'estratto vegetale ottenuto dalla bollitura del suo fusto sotterraneo. Il Genere Glycyrrhiza comprende 18 specie di perenni a fioritura estiva, diffuse in Eurasia, Australia e America. Quella più usata, è originaria dell'Asia sudoccidentale e della regione mediterranea. Questa pianta è una erbacea perenne rustica, cioè resistente al gelo, e cresce principalmente nell'Europa meridionale in terreni calcarei e/o argillosi. La pianta sviluppa un grosso rizoma da cui si estendono stoloni e radici, lunghi fino a due metri. Della liquirizia vengono usati i fusti sotterranei di piante di tre-quattro anni, raccolte durante la stagione autunnale ed essiccate.




Zenzero
Lo zenzero (Zingiber officinale Roscoe) è una pianta erbacea delle Zingiberaceae (la stessa famiglia del cardamomo) originaria dell'Estremo Oriente. Anticamente era detto anche gengiovo e talvolta oggi è commercializzato col nome inglese di ginger. Coltivato in tutta la fascia tropicale e subtropicale,
è provvisto di rizoma carnoso e densamente ramificato dal quale si dipartono sia lunghi fusti sterili e cavi, formati da foglie lanceolate inguainanti, sia corti scapi fertili, portanti fiori giallo-verdastri con macchie porporine. Il frutto è una capsula divisa da setti in tre logge. 

 Curcuma
Curcuma longa (curcuma per antonomasia o zafferano delle indie o più raramente turmerico) è una pianta erbacea, perenne, rizomatosa della famiglia delle Zingiberacee (una delle molte specie del genere Curcuma), originaria dell'Asia sud-orientale e largamente impiegata come spezie soprattutto nella cucina indiana, medio-orientale, thailandese e di altre aree dell'Asia. Curcuma longa è un'erba perenne che raggiunge un'altezza massima di circa un metro. Le foglie sono grandi, lunghe da 20 a 45 cm, con picciolo allungato. I fiori sono raccolti in una vistosa pseudo-infiorescenza ricca di grandi brattee verdi in basso e bianche o violacee in alto. Le brattee verdi formano una serie di tasche, che ospitano grandi fiori gialli (con possibili sfumature arancioni).La radice è un grosso rizoma cilindrico, ramificato, di colore giallo o arancione, fortemente aromatico, che costituisce la parte di maggior interesse commerciale della pianta. Come per altre piante d'interesse agricolo, sono state sviluppate con il tempo diverse varietà di questa specie. 



Cumino
Il cumino (Cuminum cyminum L.), noto anche come cumino di Malta, è una pianta erbacea e pianta annuale del futuro appartenente alla famiglia delle Apiaceae (o Umbelliferae), originaria del bacino del Mediterraneo, diffusasi in seguito anche nel continente Americano. Il cumino ha un fusto sottile e ramificato alto 20-30 cm. Le foglie sono lunghe 5-10 cm, disposte a pettine. I fiori sono piccoli, bianchi o rosa, e disposti a ombrella. Il frutto è un achenio laterale ovoidale-fusiforme, lungo 4-5 mm, contenente un singolo seme. I semi del cumino sono simili a quelli del finocchio e dell'anice verde, ma sono più piccoli e di colore scuro. Non va confuso con il carvi, che presenta frutti simili ma con un aroma completamente differente. 


Finocchio
Il finocchio (finocchio volgare Mill.) è una pianta erbacea mediterranea della famiglia delle Apiaceae. (Ombrellifere).
Conosciuto fin dall'antichità per le sue proprietà aromatiche, la sua coltivazione orticola sembra che risalga al XVI secolo. Da esso è derivato il termine infinocchiare, senso di "truffare, imbrogliare" che deriva dalla pratica di utilizzare il finocchio come antipasto per ingannare il gusto del cliente nei confronti di un vino di scarsa qualità o di utilizzarne i semi per alterare il gusto del vino imbottigliato. Si distinguono le varietà di finocchio selvatico dalle varietà di produzione orticola (dolce). Il finocchio selvatico è una pianta spontanea, perenne, dal fusto ramificato, alta fino a 2 m. Possiede foglie che ricordano il fieno, da cui il nome foeniculum, di colore verde e produce in estate ombrelle di piccoli fiori gialli. Seguono i frutti (acheni), prima verdi e poi grigiastri. Del finocchio selvatico si utilizzano i germogli, le foglie, i fiori e i frutti, impropriamente chiamati "semi". Il finocchio coltivato, o finocchio dolce, è una pianta annuale o biennale con radice a fittone. Raggiunge i 60–80 cm di altezza. 


Anice Stellato
L'anice stellato (Illicium verum Hook.f.) è una specie di piante angiosperma dicotiledone. È un albero tropicale sempreverde, alto tra i 5-10 metri originario dell'Asia orientale. Le foglie sono intere, lanceolate e all'ascella si formano fiori con perianzio bianco-giallastro formato da 15-20 petali disposti a spirale. Inoltre il fiore presenta numerosi stami e 8-12 carpelli che danno altrettanti follicoli uniseminati, disposti come i raggi di una stella. Il frutto è un follicolo legnoso formato da 8-12 lobi disposti a stella (da cui il nome), su un peduncolo detto columella. Ogni lobo porta un seme lucido. La droga è costituita dai follicoli, si tratta di un olio essenziale il cui principio attivo contiene principalmente anetolo.

Cardamomo
Il cardamomo è una spezia. Il nome indica propriamente la Elettaria, una specie di pianta tropicale della famiglia delle Zingiberaceae (la stessa famiglia dello zenzero), ma spesso si indicano con lo stesso nome anche altre piante, tra cui la più simile al vero cardamomo è la Amoxmum. Era conosciuto
in Europa fin dai tempi dei Greci e dei Romani, che lo utilizzavano per produrre profumi, ed è attualmente nota come la terza spezia più cara al mondo dopo zafferano e vaniglia. Il frutto si presenta come una capsula contenente tanti piccoli semi di colore marrone-nero. I semi sono utilizzati
come spezie, ma poiché perdono molto rapidamente il proprio aroma, comunemente viene conservata e commercializzata l'intera capsula, generalmente essiccata. Al momento dell'uso, la capsula viene rotta e i semi utilizzati sciolti o macinati.

 
Coriandolo
Il coriandolo (Coriandrum sativum, L. 1753) o prezzemolo cinese o con il nome spagnolo cilantro, è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Apiaceae (o Umbelliferae). Appartiene alla stessa famiglia del cumino, dell'aneto, del finocchio e del prezzemolo. Coriandrum è una parola latina citata da Plinio (Naturalis Historia), che ha le sue radici nella parola greca corys o korios (cimice) seguita dal suffisso "ander" (somigliante), in riferimento alla supposta somiglianza dell'odore emanato dai frutti acerbi o sfregando le foglie. I fiori sono bianchi e sono riuniti in infiorescenze a ombrello, mentre i frutti sono diacheni aromatici. Si usano i frutti che maturano in giugno-luglio.




Basilico
 Il basilico (Ocimum basilicum, L., 1753) è una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, normalmente coltivata come pianta aromatica. Originario dell'India, il basilico è utilizzato tipicamente nella cucina italiana e nelle cucine asiatiche in Taiwan, Thailandia, Vietnam, Cambogia e Laos, per via del marcato profumo delle sue foglie, che a seconda della varietà può essere più o meno dolce o pungente. Il nome deriva dal latino medievale basilicum, con origine dal greco basilikon (phyton) ("pianta regale, maestosa"), da basileus "re". L'etimologia è incerta: alcune interpretazioni ritengono sia così chiamato perché usato per produrre profumi per il re,[1] o in riferimento all'utilizzo sacro delle antiche popolazioni Hindu, oppure, più semplicemente, per l'importanza "regale" conferita alla pianta. L'origine del nome è stata spesso erroneamente confusa con quella del basilisco, la creatura mitologica greca descritta come un serpente dal veleno letale, col potere di uccidere con lo sguardo. Il basilico ne sarebbe stato l'antidoto. Il basilico è una pianta erbacea annuale alta fino a 60 cm, con foglie opposte, ovali, lanceolate, a volte bollose, di 2-5 centimetri di lunghezza. Il colore delle foglie varia dal verde pallido al verde intenso, oppure è viola o porpora in alcune varietà. I fusti eretti, ramificati, hanno una sezione quadrata come molte delle Lamiaceae, e hanno la tendenza a divenire legnosi e frondosi. I piccoli fiori bilabiati, bianchi o rosei, hanno la corolla di 5 petali irregolari. Gli stami sono 4 e gialli. I fiori sono raggruppati in infiorescenze all'ascella delle foglie.

Ashwagandha
La Withania somnifera, anche nota come Ashwagandha, ginseng indiano, ciliegia d'inverno, uva spina velenosa, winter cherry, poison gooseberry, Ajagandha, Kanaje Hindi, Amukkuram in Malayalam e Samm Al Ferakh, è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanaceae, la stessa famiglia del pomodoro, della melanzana, della belladonna, del tabacco e della patata. Arbusto erbaceo, legnoso alla base, la Withania somnifera può raggiungere un'altezza di 170 cm. Come il pomodoro, ha fiori verde-gialli e il colore dei frutti può variare dal giallo-arancio al rosso a seconda dello stadio di maturazione. La pianta è ricoperta di piccoli peli che le conferiscono un riflesso grigio-ceruleo. Viene coltivata o cresce spontaneamente soprattutto in India, Nepal, Pakistan, Sri Lanka, ma anche Africa settentrionale e alcune zone del Mediterraneo (in Italia principalmente Sicilia e Sardegna).

Melagrana
La melagrana (detta anche mela granata o solo granata), dal latino malum granatum, è il frutto del melograno. Frutto presente dall'Iran alla zona himalayana dell'India settentrionale, nel Caucaso e nella Macchia mediterranea. In diverse religioni e culture ha assunto un forte significato simbolico. La melagrana (o granata) è una bacca (detta Balausta) di consistenza molto robusta, con buccia molto dura e coriacea, ha forma rotonda o leggermente allungata, a volte sub–esagonale, con diametro da 5 a 12 cm e con dimensione fortemente condizionata dalla varietà e, soprattutto, dalle condizioni di coltivazione. Il frutto ha diverse partizioni interne robuste che svolgono funzione di placentazione ai semi, detti chicchi o arilli (precisamente 613 per frutto) separati da una membrana detta cica. I semi, di colore rosso, in alcune varietà sono circondati da una polpa traslucida colorata dal bianco al rosso rubino, più o meno acidula e, nelle varietà a frutto commestibile, dolce e profumata. 

Melissa
La melissa vera (nome scientifico Melissa officinalis L., 1753) è una piccola pianta perenne erbacea aromatica dai delicati fiori labiati appartenente alla famiglia delle Lamiacee. L'altezza di queste piante varia da (3) 5 a 8 dm. La forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap), ossia in generale sono piante erbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e sono dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Tutte le parti di queste piante hanno un gradevole odore di limone e bergamotto. 


Salvia 
La salvia comune (Salvia officinalis L., 1753) è una piccola pianta perenne erbacea aromatica dai delicati fiori labiati appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Il nome generico (Salvia) deriva dal latino "salvus" ( = salvare, sicuro, bene, sano) un nome antico per questo gruppo di piante dalle presunte proprietà medicinali. Il nome specifico (officinalis) indica una pianta con proprietà medicinali reali o supposte. L'altezza di queste piante varia da 20 a 40 cm (massimo 60 cm). La forma biologica è camefita suffruticosa (Ch suffr), sono piante perenni e legnose alla base, con gemme svernanti poste ad un'altezza dal suolo tra i 2 ed i 30 cm (normalmente le porzioni erbacee seccano annualmente e rimangono in vita soltanto le parti legnose). Tutta la pianta si presenta grigio-tomentosa con odore aromatico. Nelle zone calde è un arbusto sempreverde. Il frutto reca in posizione apicale (opposta al picciolo) una caratteristica robusta corona a quattro-cinque pezzi, che sono residui del calice fiorale. Il frutto matura a ottobre-novembre, a seconda delle varietà.

Maggiorana
L'origano maggiorana (nome scientifico Origanum majorana L., 1753) è una erbacea perenne aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.[1] e al genere Origanum. È conosciuta anche con il nome di Persia. Le maggiorane arrivano ad una altezza di 20-60 cm. La forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap), ossia in generale sono piante erbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e sono dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Nei climi freddi hanno un ciclo biologico annuale (forma biologica terofita scaposa - T scap).





Menta
Mentha L., 1753 è un genere di piante spermatofite dicotiledoni della famiglia delle Lamiaceae. Le piante di questo genere arrivano ad una altezza di 30 - 120 cm. I portamenti variano da erbacei annuali (raramente) o perenni a subarbustivi o arbustivi. La forma biologica prevalente è emicriptofita scaposa (H scap), ossia in generale sono piante erbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e sono dotate di un'asse fiorale eretta e spesso priva di foglie. Raramente è presente anche la forma biologica emicriptofita reptante (H rept). Queste piante in genere sono pubescenti per peli semplici e diritti, ma anche per peli ghiandolosi. Sono presenti sostanze aromatiche (oli eterei) contenute all'interno di peli ghiandolari. Tutte le piante sono fortemente aromatiche, dal tipico sapore pungente e piccante, ma con ben definite sfumature che possono essere percepite anche tra una e l'altra popolazione. Spesso sono presenti forme ginodioiche.

Menta Piperita
La menta piperita (Mentha × piperita) è una pianta erbacea perenne, stolonifera, fortemente aromatica, che appartiene alla famiglia delle Labiate (Lamiaceae), e al genere Mentha. È ibrida tra la Mentha aquatica e la Mentha spicata (chiamata anche Mentha viridis). La pianta è originaria dell'Europa e la coltivazione è diffusa in tutto il mondo. La menta piperita è un'erba alta da qualche cm a circa 70 cm, con steli eretti e radici rizomatose che si espandono notevolmente nel suolo. Le foglie sono opposte, semplici, lanceolate e ricoperte di una leggera peluria di colore verde brillante. I fiori sono raccolti in cime terminali, coniche, che fioriscono a partire dal basso verso l'alto. I singoli fiori, simpetali e irregolari, sono piccoli, di colore bianco, rosa o viola; la corolla, parzialmente fusa in un tubo, si apre in due labbra, la superiore con un solo lobo, l'inferiore con 3 lobi disuguali. La fioritura avviene in piena estate e prosegue fino all'autunno. 

Lavanda 
Lavandula L. 1753 è un genere di piante spermatofite dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Lamiaceae, dall'aspetto di piccole erbacee annuali o perenni dalla tipica infiorescenza a spiga. È l'unico genere della tribù Lavanduleae Caruel, 1884. Le specie di questo genere hanno un portamento arbustivo o subarbustivo o cespitoso-arbustivo oppure raramente erbaceo di breve durata. Queste piante sono fortemente aromatiche. L'indumento può essere glabro o variamente pubescente talvolta con peli stellati. La forma biologica prevalente (almeno per le specie della flora spontanea italiana) è nano-fanerofite (NP), ossia sono piante perenni e legnose, con gemme svernanti poste ad un'altezza dal suolo tra i 30 cm e i 2 metri.

Calamo Aromatico
Il calamo aromatico (Acorus calamus L., 1753), viene chiamato anche Canna odorosa[1] è una pianta erbacea palustre e perenne della famiglia delle Araceae. Si tratta di una specie idrofita radicante che può raggiungere dimensioni comprese tra i 50 centimetri ed il metro di altezza. Gli scapi hanno una forma triangolare e dai quali di origina l'infiorescenza. Le foglie sono lineari ed erette, di larghezza compresa tra i 10 ed 15 millimetri e di colore verde scuro. I fiori sono ermafroditi e raggruppati in un'inflorescenza a spadice conico, lungo tra i 4 e gli 8 centimetri e di colore giallo o verde chiaro. Possiedono un unico tepalo lungo al massimo 2,5 millimetri. I frutti sono delle bacche di colore rosso.

Centella Asiatica 
La Centella asiatica, detta volgarmente anche "tigre del prato", è una pianta officinale appartenente alla famiglia delle Apiaceae o Ombrellifere. Originaria del continente asiatico della fascia pantropicale, cresce anche in Australia ed in Africa, soprattutto in ambienti umidi e paludosi. Oggi è diffusa particolarmente in India. La Centella è una pianta erbacea perenne di altezza a completo accrescimento da 5 a 15 cm con foglie reniformi di colore verde. La pianta è molto diffusa e spontanea in Oriente ed in particolare in Cina, India, Indonesia; in Africa meridionale ed in Madagascar. Essa è diffusa anche in alcune zone dell'Australia. Cresce in zone umide ed acquitrinose o in prossimità di fiumi o corsi d'acqua.

Cannella 
La cannella o cinnamomo (Cinnamomum verum J.Presl, sin. C. zeylanicum Blume) è un albero sempreverde della famiglia delle Lauracee, originario dello Sri Lanka, dal quale si ricava l'omonima spezia diffusa in Europa quanto in Asia. Vengono chiamate ugualmente cannella piante diverse. Le due più frequentemente usate come spezie sono Cinnamomum verum e Cinnamomum cassia. La cannella è un albero sempreverde alto circa 10–15 m. Le foglie sono opposte, di forma ovale e allungata, possono raggiungere i 18 cm di lunghezza e i 5 cm di larghezza. I fiori, bianchi, sono riuniti in infiorescenze. Il frutto è una drupa che contiene un seme privo di albume.
 
Pepe Lungo
Il Pepe lungo (Piper longum L.) è una pianta della famiglia delle Piperaceae, coltivata per i suoi frutti, che vengono essiccati e utilizzati come spezie e condimento. Il pepe lungo è uno stretto parente del pepe nero (Piper nigrum) e ha un sapore molto simile a quest'ultimo. Il frutto del pepe consiste nell'unione di molti piccoli frutti, ognuno della dimensione di un seme di papavero. Grano nero, dalla forma allungata, il pepe lungo assomiglia a una piccola pannocchia o pigna.




Betulla 
Betula (Betula, L., 1753) è un genere di piante della famiglia delle Betulacee, genericamente note come betulle. Il genere comprende oltre 40 specie originarie dell'emisfero boreale. Si tratta di alberi e arbusti a fogliame caduco che possono raggiungere i 15–30 m di altezza, foglie variamente formate e sfumate di giallo a seconda della specie o varietà. La specie più diffusa è la Betula pendula (sinonimo Betula verrucosa), da alcuni autori considerata una sottospecie o varietà di B. alba e chiamata volgarmente betulla bianca, betulla pendula o betulla d'argento, e predilige terreni acidi, poveri, sabbiosi o ciottolosi. Mentre la Betula pubescens, nota col nome di betulla pelosa o betulla delle torbiere, dalle foglie pelose, predilige terreni paludosi o torbosi ed è di dimensioni analoghe alla B. pendula, anche se si presenta più frequentemente come alberetto o cespuglio. Le betulle si caratterizzano per la corteccia bianca sporca dovuta alla presenza di granuli di betulina; sono dotate di una notevole rusticità, resistendo a condizioni ambientali avverse, quali geli improvvisi e prolungati e lunghi periodi di siccità; sono diffuse nelle regioni del Picetum, Fagetum e Castanetum, ma si spingono anche nelle zone superiori e inferiori. 

Mandarino

Il mandarino (Citrus reticulata Blanco, 1837) è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rutacee.È uno dei tre agrumi originali del genere Citrus assieme al cedro ed al pomelo. Da quando è stata accettata la teoria secondo la quale tutti gli agrumi derivano da queste tre sole specie, il mandarino ha certo acquistato importanza storica, in quanto si tratta dell'unico frutto dolce tra i tre originali. Il mandarino è un arbusto poco più alto di due metri, in alcune varietà fino a quattro metri. Le foglie sono piccole e profumatissime. Il frutto è di forma sferoidale, un po' appiattito all'attaccatura, e si lascia cogliere facilmente. La polpa è di colore arancio chiaro, costituita da spicchi facilmente separabili, molto succosa e dolce, entro la quale vi sono immersi numerosi semi. La buccia è di colore arancione, sottile e profumata, con un'albedo molto rarefatta e granulosa che consente una facile pelatura del frutto. Spesso la buccia addirittura si distacca dalla polpa ancora prima che il frutto venga colto dal ramo, il che gli conferisce un aspetto "ammaccato". È particolarmente semplice rimuovere la buccia con le mani, proprio in quanto scarsamente attaccata alla polpa. Ha un profumo agrodolce e aromatico come la clementina; il gusto è molto dolce. I mandarini sono normalmente consumati come frutta fresca o lavorati nella produzione di marmellate e frutta candita. Dalla buccia si estrae un olio essenziale che è un liquido di colore giallo oro leggermente fluorescente. Chimicamente si tratta perlopiù di d-limonene che spesso viene sofisticato con l'olio ricavato dal frutto intero non maturo.Un albero adulto può dare da 400 a 600 frutti all'anno.

Senape
Con il nome senape si indicano alcune specie di piante erbacee appartenenti alla famiglia delle Brassicacee o Crocifere. 
Brassica nigra, detta senape nera, probabilmente la prima ad essere coltivata come spezia. Semi risalenti all'età del bronzo sono stati trovati in una palafitta sul lago di Bienne in Svizzera e in un'imbarcazione cinese della preistoria. Era diffusa nell'Antico Egitto e fu esportata in Europa e in Asia. Gli spagnoli la introdussero nelle Americhe. Le sue piante possono arrivare a 3 metri ed il sapore dei semi, piuttosto piccoli, è pungente. 
Brassica alba (o Sinapis alba), conosciuta come senape bianca o senape gialla. Originaria del Mediterraneo, si è diffusa nelle regioni a clima temperato. Il tegumento del seme è giallo e la mucillagine che si forma quando si inumidisce è biancastra, viene quindi chiamata senape bianca in Europa e senape gialla in Nordamerica. Le piante arrivano a 0,6 metri ed i suoi semi sono molto più grandi di quelli delle altre piante di senape.
Brassica juncea, la senape bruna, detta anche senape cinese. Frutto di un incrocio tra la Brassica nigra e la Brassica rapa, le sue piante sono alte tra 1 e 2 metri. I suoi semi pesano il doppio di quelli della senape nera ed il sapore è altrettanto pungente. È originaria del Nordafrica, dell'India e dell'Asia centrale.
Brassica arvensis, detta senape selvatica Le piante di senape raramente raggiungono un'altezza superiore ai 2 metri, hanno foglie inferiori larghe pennatifide, mentre le superiori sono piccole e allungate. I'inflorescenza è gialla a forma di pannocchia. Esso sviluppa il frutto, che contiene numerosissimi semi piccoli e arrotondati da cui si ricava la famosa salsa di condimento, dal sapore tipicamente aspro e piccante.

Sesamo
Il sesamo (Sesamum indicum L.) è una pianta erbacea della famiglia delle Pedaliaceae, originaria dell'India e dell'Africa, i cui semi sono utilizzati nell'alimentazione umana. È una pianta annuale che raggiunge i 50 (massimo 100) cm di altezza con foglie lanceolate anche molto lunghe. I fiori sono bianchi e tubolari lunghi dai 3 ai 5 cm. I semi sono piccoli, bianchi o neri, a seconda delle varietà. La zona d'origine della pianta è sconosciuta, ma numerose specie selvatiche sono comuni in Africa e alcune altre in India.